Sabato 8 ottobre parteciperemo tutti e tutte alla manifestazione “Ricucire l’Italia” promossa da Libertà e Giustizia a Milano (ore 14.30, Arco della Pace). Aderiamo allo spirito dell’iniziativa, il cui titolo dice quanto forte sia il bisogno di unità (nota: unità, non trasversalità), di serietà, di solidarietà. Ci saremo convintamente come Nuova Informazione, ma molte colleghe avranno al collo anche il foulard lilla di Giulia, il movimento nazionale delle giornaliste unite ed autonome. Ovvero, come spesso capita, ogni donna varrà per due …
7 ottobre 2011
7 ottobre 2011 at 6:56 pm
Anche il GRUPPO CRONISTI LOMBARDI aderisce con queste parole:
Abbiamo dato l’adesione alla manifestazione “Ricucire l’Italia” indetta da Libertà e Giustizia che avrà al centro la battaglia contro il tentativo di imbavagliare gli italiani e in particolare i giornalisti.
La sola idea di poter condannare chi ha il dovere di informare appartiene a regimi che credevamo morti e sepolti. Per questo sabato alle 14.30 saremo a Milano, all’Arco della Pace, con il nostro striscione “Liberi di informare, Liberi di sapere”.
Il problema non riguarda solamente i giornalisti, che sono pronti alla disobbedienza civile pur di fare rispettare la libertà di stampa garantita dalla Costituzione. Il problema riguarda la democrazia di questo Paese.
7 ottobre 2011 at 10:20 pm
Domani ci sarò. Raggiungerò l’Arco della Pace con il gruppo di “Libertà e Giustizia”, che organizza un pullman anche da Brescia, la mia città. Ci sarò convintamente: come freelance, e sarò vicino a NI, come sempre, anche se non riuscissi domani a raggiungervi fisicamente; come casalinga a tempo più che parziale, perché nella vita la centralità del lavoro, quella che i cinici paladini di una rovinosa speculazione finanziaria hanno schiacciato ai confini della comunità solidale, è rimasta tale anche nella disoccupazione ed ho lottato perché tale rimanesse per me, impastando le ore con la farina che avevo; ci sarò, se le colleghe di GIULIA mi faranno il dono di concederlo, come donna, perché l’umiliazione e l’ingiustizia, che stanno sempre insieme, non hanno sesso, e vengono spesso inferte alle creature più miti e generose dalla prepotenza di smisurati ego; ci sarò, però, soprattutto, come persona: prima di tutto, infatti, la Vita, ed il suo corollario civico e civile, che per me si chiama, nella sua più alta tensione, comunione.
Condivido infine le parole che GIULIA ha riservato al nuovo nome (?) del partito e sono d’accordo con quanto ha scritto Saverio Paffumi (che spero mi perdoni se lo cito qui): “Forse in questo paese si sta cominciando a muovere di nuovo qualcosa.”
Milano, Firenze, Roma: domani sarà un nuovo giorno di primavera e l’eco di “Se non ora quando” mi si intona nel cuore come una canzone dolce e carica di promesse. Che sono certo manterrà, in un futuro ormai non troppo lontano. Per restituire al Paese la dignità che merita.
10 ottobre 2011 at 2:08 am
Saverio Paffumi aggiunge:
Anche Firenze, momento storico di svolta per il giornalismo italiano se la carta deontologica sarà definitivamente approvata e soprattutto applicata, si lega alla ricucitura del Paese auspicata e per certi versi annunciata a Milano e Roma. Il successo della manifestazione fiorentina “Giornalismi e Giornalisti” conclusasi sabato, la ritrovata coesione Ordine – FNSI anche grazie all’azione di precari e freelance nell’uno e nell’altro organismo, hanno segnato un punto di non ritorno. Una stupenda, infaticabile giornalista precaria sul palco, a moderare i non facili lavori, tante donne in platea, il messaggio-video della Litizzetto che ha ricordato come la sua colf guadagni all’ora più della gran parte di precari e freelance, tante testimonianze di colleghe, hanno dato un tono rosa anche a questo momento di riflessione e di lotta riguardo una professione che – essa stessa – è sempre più rosa, soprattutto nella precarietà. Dello stesso colore il contributo di Nuova Informazione, quando Maria Teresa Manuelli ha presentato la ricerca sulle giornaliste freelance, suscitando un notevole interesse (sarà presto visibile sul nostro sito). Forti e applauditi anche gli interventi di Roberto Natale, Franco Siddi (praticamente ubiquo come osservava Marina) ed Enzo Iacopino, fortunatamente pronunciati dallo stesso palco e dalla stessa parte della barricata. Inutile fare altri nomi: abbiamo lavorato tutti, sodo.
La bozza definitiva della Carta, destinata a un ulteriore vaglio e all’approvazione da parte del Consiglio Nazionale dell’Ordine sarà presto sul sito precariato.odg.it (oggi vedo che è ancora scaricabile la versione pre-Firenze non emendata, quindi superata).
E’ un argomento su cui varrà la pena di tornare, ma intanto è giusto inserirlo a pieno titolo nel generale sentimento di soddisfazione per la mobilitazione di ieri.
Mi pare bello chiudere con il saluto che il Presidente Napolitano ha rivolto all’iniziativa “Giornalismi e Giornalisti”:
«Vorrei esprimere il vivo apprezzamento per la decisione dell’Ordine dei giornalisti di essere vicino agli ‘ultimi’ della professione. Già in occasione della giornata dell’informazione al Quirinale ho avuto modo di richiamare l’attenzione delle istituzioni sui problemi e sui motivi di preoccupazione che travagliano la delicata professione giornalistica, indicando proprio il malessere e l’assillo del precariato tra i punti più critici. Rinnovo con convinzione l’auspicio che tutte le parti in causa concorrano alla salvaguardia e alla valorizzazione di quel capitale umano, con le sue risorse di creatività e d’innovazione, costituito da tanti giovani, e ormai anche non più tanto giovani, che quotidianamente operano in una realtà globale percorsa da forti tensioni e intensi cambiamenti. Abbiamo il dovere di credere nel loro futuro e impegnarci perché anche i giovani professionisti dell’informazione possano contribuire a sviluppare il rapporto con le istituzioni nel segno della comune responsabilità verso i principi costituzionali di libertà e di pluralismo»
Giorgio Napolitano